Pillole di Economia e Finanza

Cosa succede al patrimonio familiare in caso di morte di un parente
Febbraio 2018

By febbraio 27, 2018 No Comments

Ognuno di noi ha legami familiari e può capitare che un nostro parente venga a mancare: potremmo allora tutti trovarci, volenti o nolenti, nella situazione di essere coinvolti in una successione.

È importante perciò conoscere cosa stabilisce la legge, per comprendere come si trasferisce il patrimonio familiare agli eredi, per capire perché spesso si creano contrasti familiari, e sapere come questi possano essere evitati, cioè semplicemente facendo per tempo alcune operazioni, quando il familiare è ancora in vita.

Innanzitutto dobbiamo distinguere il caso che la persona che viene a mancare DETTI LE SUE VOLONTÀ O MENO prima della morte.

Se non viene lasciato alcun testamento, il codice civile si sostituisce alle volontà del defunto ed è la legge a stabilire chi sono i beneficiari, e si parla di successione LEGITTIMA.

Se invece vengono stabiliti gli eredi, (mediante testamento scritto davanti ad un notaio oppure  scritto a mano e firmato di pugno, cioè il cosiddetto testamento “olografo”), il patrimonio viene trasferito ai beneficiari designati, e si parla di successione TESTAMENTARIA.

Va aggiunto, tuttavia, che in caso di successione testamentaria, talvolta la legge può limitare la volontà del defunto, perché vanno COMUNQUE rispettati dei minimi che devono essere riconosciuti NECESSARIAMENTE ad alcuni familiari (la cosiddetta “quota legittima”); solo la parte restante (detta QUOTA DISPONIBILE), può essere trasferita ai beneficiari designati senza alcun impedimento.

Quindi, in generale, la volontà del defunto, se lasciata per iscritto, è sovrana e prevale sulla legge, sempre però che rispetti alcuni limiti minimi.

Per comprendere bene quest’ultimo passaggio e questa limitazione (tra QUOTA LEGITTIMA e QUOTA DISPONIBILE), occorre distinguere il grado di parentela: secondo gli artt. 74 e seguenti del Codice Civile, i parenti possono essere o in linea retta o in linea collaterale.

Quelli in linea retta sono i discendenti e gli ascendenti, quindi basta ricordare in senso figurato il movimento in verticale: figli, nipoti e pronipoti, verso il basso; genitori, nonni e bisnonni, verso l’alto.

Quelli in linea collaterale invece si “muovono in linea orizzontale”: sono cioè i fratelli, sorelle, i figli di fratelli e sorelle, zii e cugini, entro il sesto grado di parentela.

NELLA SUCCESSIONE LEGITTIMA, la legge dà una certa rilevanza, e quindi una certa tutela, ai parenti in linea RETTA, che vengono sempre privilegiati rispetto a quelli in linea collaterale. Per cui se vi sono, oltre al coniuge, figli, nipoti, pronipoti, genitori, nonni e bisnonni, il patrimonio del defunto deve andare PRIMA a loro; solo in assenza di CONIUGE e DISCENDENTI (prima) e ASCENDENTI (dopo), si procede a favore dei parenti in linea collaterale.

Nella SUCCESSIONE TESTAMENTARIA, invece, la tutela dei parenti in linea retta vi è sempre, ma in modo limitato. Se infatti il defunto ha parenti in linea retta, DA UNA PARTE non può lasciare TUTTI i suoi averi ad un NON PARENTE, perché una parte, per legge, deve andare SEMPRE AI PARENTI IN LINEA RETTA (la cosiddetta quota legittima). Tuttavia, per la restante parte (QUOTA DISPONIBILE), egli può lasciarla a CHIUNQUE, anche a sconosciuti; tali due quote (legittima e disponibile) variano percentualmente a seconda della composizione familiare.

La precedente tabella fa comprendere quanto sia importante SAPERE se una persona ha lasciato o meno un testamento!!

Pensate a una persona che non è sposata, non ha mai avuto figli (e quindi né nipoti né pronipoti): se non avesse più in vita genitori, nonni e bisnonni, vuol dire che non vi sono né DISCENDENTI, né ASCENDENTI, e quindi la sua QUOTA DISPONIBILE è IL 100%!! Perciò tale persona PUO’ DECIDERE CON TESTAMENTO DI LASCIARE TUTTI I SUOI AVERI A SCONOSCIUTI, anche ad un’associazione benefica, PERSINO SE CI SONO FRATELLI O SORELLE VIVENTI.

Se invece non lascia alcun testamento, subentra il codice civile e il patrimonio viene lasciato ai parenti in linea collaterale (fratelli, sorelle, zii, cugini).

Pensate quindi quanto sia importante saperlo, non solo per chi vuole lasciare il patrimonio, ma anche per i potenziali beneficiari!!

 

Tornando alla SUCCESSIONE LEGITTIMA, cioè quella in ASSENZA di testamento, vi è una casistica molto ampia, con percentuali che spettano agli eredi in modo diverso, a seconda della composizione familiare; i casi divengono più complessi allorquando vi siano più matrimoni e figli di diverse mogli.

Per quanto concerne la SUCCESSIONE TESTAMENTARIA, invece, ciò che è particolarmente interessante dire, e su cui voglio soffermarvi come consulente finanziario, è come destinare la cosiddetta PARTE DISPONIBILE: se infatti una persona ha del denaro o titoli che vuole destinare ad un erede, sia esso parente, un amico o uno sconosciuto (e può farlo a condizione che non leda la quota LEGITTIMA), non solo deve lasciare un testamento scritto ma dovrebbe anche scegliere gli opportuni strumenti di investimento, che rendono agevole il passaggio della sua ricchezza.

Vi sono infatti alcuni strumenti che, SE SOTTOSCRITTI per tempo, rendono NON SOLO rapido ed agevole il passaggio del denaro dopo la successione, ma sono anche vantaggiosi in termini fiscali.

Tra questi, gli investimenti assicurativi rappresentano un’ottima soluzione, perché non solo il denaro viene riconosciuto direttamente al beneficiario, ma permette a quest’ultimo di evitare il pagamento delle imposte di successione, perché il denaro investito in polizze assicurative rimane fuori dall’asse ereditario ed è esente da tasse di successione.

Oltre alle polizze assicurative vi sono altri strumenti che offrono analoghi vantaggi (i Titoli di Stato ad es.), per i quali comunque conviene effettuare delle opportune operazioni prima dell’apertura della successione, a conferma di quanto sia importante disporre del patrimonio quando si è in vita.

 

In conclusione, CHI ha un patrimonio (sia esso mobiliare o immobiliare), dovrebbe quantomeno conoscere tutti questi aspetti, per comprendere quanto sia importante fare per tempo un testamento, oltre che effettuare delle modifiche sulla struttura e sulla intestazione dei suoi averi; solo in tal modo si raggiungerà un triplice obiettivo:

  1. il rispetto della volontà di colui o colei che lascia le proprietà;
  2. esclusione di persone/parenti poco meritevoli;
  3. esenzione delle tasse di successione, che spesso creano problemi finanziari non indifferenti.

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